Com'è
noto, a partire dal 20 gennaio 2017 il nuovo presidente degli Stati
Uniti sarà ufficialmente Donald John Trump, una delle quattrocento
persone più ricche del pianeta e ora, dunque, anche il più potente.
Estremo,
dirompente, provocatorio ed egocentrico Donald Trump riesce sempre a
far parlar di sé, facendosi odiare o amare, ma non risultando mai
indifferente a chi incrocia il suo cammino. Con il suo arrivo alla
Casa Bianca, quindi, non stupisce che in mezzo mondo siano scoppiate
proteste e indignazioni (anche molto accese). Quello che, però,
credo sia molto importante fare è analizzare – in modo obiettivo,
tecnico e razionale – le motivazioni reali che spingono
Donald Trump ad agire così come agisce, mettendo da parte ideologie,
simpatie e antipatie. Per fare questo seguirò lo stesso metodo che
ho già applicato per analizzare Vladimir Putin nell'articolo Nella
mente di Putin, e cioè individuando quattro punti fondamentali
che sono: motivazione (Punto 1); tecniche di
persuasione (Punto 2); linguaggio del corpo (Punto 3);
stile di leadership (Punto 4).

