Una cosa è certa: non
si può avere coraggio nell’affrontare la vita se non si possiede un ideale, una
“visione del mondo” che dia in qualche modo un senso al nostro vivere. Ma in
quest’epoca dove, a quanto pare, nessun “sistema” di quelli fin’ora vigenti riesce
a soddisfare pienamente la nostra irrequietudine, come possiamo trovare quel
coraggio così necessario per affrontare i problemi e gli imprevisti che si
presentano nel nostro vivere quotidiano? Una risposta esiste, ed è più semplice
di quanto possa sembrare.
lunedì 9 dicembre 2013
domenica 1 dicembre 2013
Tu non sei i tuoi pensieri
Non esiste stato di
ansia o depressione cronica che non sia dovuta al “chissà cosa penseranno gli
altri”. Per la maggior parte di noi non si tratta, naturalmente, di una situazione
di cui ci rendiamo conto. Questa preoccupazione per il giudizio degli altri ci
è stata talmente tanto inculcata sin dalla nostra più tenera età – non solo dai
nostri genitori, ma dall’intero sistema sociale – da essere diventata un
automatismo psicologico inconscio.
domenica 24 novembre 2013
Liberatevi dalla Paura
Esiste un grande demone,
signore dell’oscurità, che alla sua comparsa ci trascina inevitabilmente nel
suo regno fatto di terrore: è la Paura. Tutti ne siamo stati preda, e molti
forse lo sono proprio in questo momento. Eppure, in realtà, la Paura non è una
vera entità, non è qualcosa che esiste: la Paura è una mancanza, esattamente come il buio è soltanto la
mancanza di luce; quando c’è luce il buio scompare facilmente, ma quando la
luce non è presente il buio domina incontrastato. Non saremmo forse dei pazzi
se volessimo scacciare il buio di una stanza con una mazza oppure proteggerci
da esso indossando una corazza? Tuttavia è esattamente quello che facciamo ogni
giorno quando sentiamo la Paura manifestarsi: ci difendiamo con corazze e
bastoni, dove le nostre corazze sono le nostre personalità costruite e i nostri bastoni sono tutte quelle tecniche per acquisire potere. Già
perché, ogni volta che ci costruiamo una personalità, la espandiamo sempre più
accumulando beni e inseguendo piaceri, opprimendo, manipolando, ossessionando e
quant’altro. E sapete perché? Soltanto per scacciare la
Paura dalla nostra vita. Ma più tentiamo di scacciarla con questi mezzi e più
essa ritorna. E allora cerchiamo di incrementare ancor più il nostro potere,
convinti che una maggiore quantità di quest’ultimo la cancellerà
definitivamente dalla nostra vita. Ma essa ritorna, sempre più opprimente,
giacché non si può scacciare l’oscurità con un bastone. E mentre tutto ciò
avviene, sorgono in noi Odio, Rabbia, Ira, Invidia, Risentimento, Colpa, Ansia
e Depressione, tutti sintomi della nostra impotenza contro la Paura, che non
fanno altro che incrementarla ulteriormente. Siamo caduti in delle sabbie mobili,
dove ogni nostro tentativo per uscirne non fa altro che trascinarci ancora più
giù. Ma se tutti questi mezzi che abbiamo provato aggravano soltanto la
situazione, che cosa possiamo realmente fare per uscirne? Dobbiamo deporre
armature e bastoni e trovare la luce che illumini questa oscurità.
domenica 17 novembre 2013
Come sviluppare il Potere del Lobo Frontale
È dunque chiaro che
ciò che limita e blocca ogni essere umano è certamente la paura. Da millenni l’uomo lotta contro di essa cercando, e
raramente trovando, modi per poterla debellare. Molte “filosofie di vita” sono
arrivate addirittura ad accettarla dicendo che è parte integrante della vita.
Eppure, se in noi persiste questo perenne desiderio di chiudere la partita con
essa, un motivo di certo ci sarà.
sabato 9 novembre 2013
Il magico potere del Lobo Frontale
Per gran parte del
nostro tempo viviamo in un perenne stato di paura.
Questo accade perché, senza rendercene conto, siamo continuamente assoggettati
alla parte più primitiva del nostro cervello, quella parte che ha come unico
interesse la nostra sopravvivenza.
Molti potrebbero pensare: “È
normale, la vita è una continua lotta
per la sopravvivenza!”. Può sembrare strano, ma l’uomo ha superato questa fase
darwiniana. E non è qualche strampalata teoria a dirlo, bensì la fisiologia stessa
del cervello.
venerdì 1 novembre 2013
La chimica delle Emozioni
Perché per la maggior
parte del tempo ci sentiamo come se non avessimo il controllo delle nostre
azioni, come se delle forze superiori alla nostra volontà decidessero per noi?
La risposta è: perché in effetti le cose stanno proprio così. Quando percepiamo
un’azione che compiamo come “è più forte di me” siamo completamente assoggettati
al “dialogo chimico” che avviene tra il nostro cervello e il resto del nostro corpo.
Questo, naturalmente, si ripercuote sul nostro comportamento e, quindi, sulla
nostra vita sociale; e se nella società in cui viviamo, come quella
contemporanea, risultano nefasti gli atteggiamenti impulsivi dati proprio da
questo “dialogo chimico”, non c’è da stupirsi se ci scopriamo a vederci “sbagliati” oppure che lo sia la società. Ma se tutto ciò è dettato
dalla chimica del nostro corpo, allora siamo condannati a un destino di
inadeguatezza e, quindi, di sofferenza esistenziale? No se comprendiamo il
funzionamento di questo meccanismo e lo ricalibriamo come mezzo per i nostri scopi.
venerdì 25 ottobre 2013
Il Potere della Visualizzazione
Tutti noi siamo molto propensi a definirci “persone pragmatiche”. Con
questo di solito vogliamo sottintendere che crediamo soltanto a ciò che
vediamo, poiché la realtà è oggettiva e, chi si scosta da questa realtà, oltre
a essere con “qualche rotella fuori posto” si condanna a non ottenere niente. Crediamo
così perché questo è ciò che la nostra esperienza ci insegna. “Oggi non viviamo
più nel medioevo... e poi c’è la scienza a dimostrarci ciò che è reale e ciò che
non lo è”. Ebbene, forse qualcuno si stupirà nel sapere che oggi è proprio la
scienza a dirci che la realtà è meno fissa di quanto fino ad adesso si sia creduto.
venerdì 18 ottobre 2013
L’importanza di un Grande Futuro
In un mondo pieno di
contrasti e diverse opinioni, sembra che soltanto un’idea riesca a mettere
tutti d’accordo: non esiste più un futuro
ad attenderci. Questo “non riuscire a vedere un futuro” risulta essere una
vera e propria maledizione per il nostro vivere perché, come scriveva
giustamente Nietzsche, «Il futuro influenza il presente tanto quanto il passato».
Non avere un futuro a cui guardare, quindi, equivale a non avere un presente, a
compiere azioni di cui non vediamo il senso, a vivere un presente eternamente
angoscioso. Eppure il problema non consiste nel fatto che “effettivamente” non
esiste più un futuro verso cui andare ma, più semplicemente, come abbiamo già
accennato, che non riusciamo più a vedere
un futuro.
venerdì 11 ottobre 2013
Le nostre Vite sono le nostre Convinzioni
È pensiero comune il credere che “ci
dobbiamo tenere la vita che c’è toccata in sorte, perché le cose non cambiano”.
Ricordo che un mio vecchio insegnante al liceo era solito dirci: “Chi è nato
tondo non può morire quadrato!”. In pratica era come se ci stesse dicendo: “Se
siete ignoranti e poco svegli resterete così per il resto della vostra vita”.
Una visione un po’ “strana” – per usare un eufemismo – per chi ha consacrato la
propria vita all’insegnamento e, quindi, all’educazione. Il problema è che
questa “visione del mondo” rappresenta più la regola che l’eccezione. In realtà
le cose non stanno per nulla così. Anzi, è vero l’esatto contrario: la nostra vita si plasma sull'idea che ci
facciamo del mondo.
venerdì 4 ottobre 2013
Ritrova la tua Vocazione
«Stiamo entrando in un mondo in cui possiamo contare sempre meno
sull’aiuto e sulla protezione dello Stato, della società, della famiglia e
degli amici. È
un ambiente globalizzato e molto competitivo. Dobbiamo imparare a evolverci da
soli. Allo stesso tempo, è un mondo pieno di problemi critici che diventano
opportunità se risolti da imprenditori, individui o piccoli gruppi che pensano
in maniera indipendente, che si adattano con facilità e hanno punti di vista
unici. Le vostre capacità creative e individuali saranno ricercate. […] ciò che
più ci manca in questo mondo moderno è il senso di un fine ultimo della nostra
vita».
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