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venerdì 17 febbraio 2017

L’importanza dell’Aggressività

La demonizzazione dell’aggressività in favore di un mondo tutto “rose e fiori” sembra essere diventata la legge sovrana degli ultimi decenni. Ebbene, anche se in molti non lo sanno, questa visione della vita compare puntualmente durante il corso della storia umana quando una civiltà si appresta al suo declino. Così è accaduto ai babilonesi, agli egizi, ai greci, ai romani e persino alla civiltà rinascimentale. E adesso sta succedendo a noi.

Ho consapevolmente deciso di utilizzare la parola aggressività rispetto ad altre più “politicamente corrette” per far cogliere al lettore, in modo fortemente emotivo, che è necessario controbilanciare l’equazione rispetto alla situazione attuale.

mercoledì 23 novembre 2016

Dove sta andando l’umanità?

Senza una forte motivazione per cui vivere, non riusciremmo nemmeno ad alzarci la mattina dal letto. E infatti è quello che capita quotidianamente a un gran numero di persone in tutto il mondo. Il problema è che non basta una motivazione qualsiasi, bensì deve essere, appunto, “forte”, cioè deve dare un significato alto alla nostra esistenza e, quindi, giustificare le difficoltà e le sofferenze che affrontiamo ogni giorno. Non è un caso, infatti, che da sempre le religioni sono al vertice di ogni civiltà. “Ma”, si obietterà, “anche se oggi le civiltà sono laiche riusciamo lo stesso andare avanti e a progredire”. In realtà, tutti coloro che contribuiscono significativamente all’evoluzione umana credono sempre fortemente in qualcosa che li motiva, in ogni istante, ad agire con il massimo delle energie (gli imprenditori credono al “dio” della crescita, gli scienziati al “dio” della genialità, i creativi a quello dell’innovazione). Il resto dell’umanità si “aggrappa” al carro trainato da questi individui. Ecco perché tutti abbiamo la percezione di progredire – pur non avendo apparentemente nessun “credo” – e, allo stesso tempo, viviamo in un perenne stato di vuoto e di angoscia. Eppure oggi un nuovo credo sta nascendo, un credo talmente grande che non potrà che accomunare l’intera umanità e di cui proprio in questa nostra era così turbolenta stiamo tutti vivendo il primo fiorire.

lunedì 18 luglio 2016

7 passi per diventare chi vorresti essere

Nessuno può sperare di crearsi una forte personalità senza un modello a cui ispirarsi, senza una “forma” in cui plasmarsi.
Qui di seguito vi riporto una semplice tecnica che ho descritto nel mio libro Come essere sicuri di sé che potrà essere di aiuto per creare questa "forma" nonché un valido supporto per far propria la mente dello stratega .

lunedì 6 giugno 2016

Giochi di Potere

Il problema fondamentale di quasi tutti coloro che si trovano ad agire nel mondo del lavoro (e non solo) è che sono stati educati sin dall'infanzia a reprimere qualsiasi vena battagliera e a valorizzare, invece, soltanto principi pacifici, altruistici e socievoli. Tutto ciò si paga a caro prezzo quando si viene catapultati nella vita reale; infatti, quando ci si trova a dover sopravvivere con le proprie forze, si scopre che i principi che valgono nel mondo reale sono esattamente opposti a quelli che ci sono stati inculcati nella nostra infanzia. Nella vita lo stato normale è lo scontro, la battaglia; i momenti pacifici sono soltanto delle eccezioni. Il mondo culturale e il così detto “politicamente corretto” negano costantemente questo stato di fatto ma ognuno di noi sente dentro di sé, invece, che vivere significa proprio combattere una costante guerra.

giovedì 5 maggio 2016

L’unica cosa che conta è il Corpo

È tempo di parlare chiaro, senza ipocrisie, senza più giri di parole. Noi siamo solo e soltanto il nostro corpo. Ma se siamo solo il nostro corpo, allora che fine fanno la nostra Mente, la nostra Anima e il nostro Io? Ecco la fine che fanno: la “Mente” altro non è che il cervello in azione, l' “Anima” il nostro corpo in azione e l' “Io” semplicemente l'identificazione del nostro corpo. Punto. Prima sarà chiaro a tutti questo concetto e prima torneremo a vivere.

martedì 19 aprile 2016

La Speranza è una trappola

In un'intervista rilasciata qualche mese prima di morire, uno dei più celebri registi italiani, Mario Monicelli, ha definito la Speranza «una trappola». Non è il solo, tra i grandi della cultura, che vedeva la Speranza come qualcosa di estremamente negativo. Quasi centocinquanta anni prima Friedrich Nietzsche aveva definito la speranza come «il peggiore tra i mali». Ma in realtà, per quanto a noi gente dell'era moderna possa sembrare strano, vedere la Speranza come un qualcosa di falso, negativo e ingannevole era del tutto normale per gli Antichi: è sufficiente pensare al famoso mito greco di Pandora, dove la Speranza si trovava sul fondo del vaso in cui Zeus aveva racchiuso tutti i mali del mondo. Eppure per noi oggi la Speranza sembra essere il “bene supremo”. Ma è veramente così? Se ci riflettiamo un attimo sembra proprio di no. Quante volte abbiamo fortemente sperato di vedere gli eventi prendere una certa direzione, per poi soffrire molto perché le cose sono andate in tutt'altro modo? Oppure di veder realizzato quello in cui avevamo sperato per poi restare del tutto insoddisfatti e dire magari “tutto qui?”.

venerdì 11 marzo 2016

Come trovare un'Energia Bestiale in 5 mosse

Non ci crederete mai (o magari sì) ma se vi immedesimate con un animale che vi affascina potete fare vostra la sua "energia", una "energia bestiale" appunto. I monaci Shaolin lo sanno da sempre: ecco perché fanno quelle mosse che a noi sembrano così strane (e per alcuni ridicole). Ma ora, come sempre, andiamo subito a vedere la tecnica che ho elaborato per fare tutto ciò.

lunedì 22 febbraio 2016

Gesti, Chimica ed Emozioni

Sto sviluppando un programma di allenamento motivazionale che si basa sull'imitazione gestuale e che ho chiamato PAMIG (acronimo di Programma di Allenamento Motivazionale per Imitazione Gestuale appunto) che consisterà nel ripetere dei determinati gesti che riescano ad accendere tutto il sistema motivazionale al fine di ricaricarci di energia ogni volta che ne avremo bisogno. Si tratterà di qualcosa di molto simile al tipo di allenamento che fanno i trainer delle palestre soltanto che, invece di agire sui muscoli, agiremo sui gesti (con l'utilizzo, ovviamente, anche della Visualizzazione). Ecco perché è nato questo progetto.

mercoledì 17 febbraio 2016

Crescita, Motivazione e Heavy Metal

Foto by Eric from Flickr
Chi è appassionato di rock e metal già dal titolo avrà capito di cosa sto per parlare: della potenza che una canzone “tosta” è in grado di evocare. Non solo. Anche chi è abituato a “pompare” in palestra sa bene quanto sia energizzante ascoltare riff di chitarra elettrica e “martellate” di batteria mentre il proprio corpo trasuda da tutti i pori e il più piccolo muscolo brucia come l'inferno. Se ci pensate bene, in pratica succede qualcosa che per la logica comune è assolutamente irrazionale: “godere” mentre si ascolta una musica rumorosissima e mentre si soffre come dei dannati. Eppure, per chi è abituato a tutto ciò, è la sensazione più bella del mondo.

venerdì 12 febbraio 2016

Perché è importante l'Allenamento Mentale

Il corpo e la mente non sono per niente separati. Anzi, sono talmente legati l'uno con l'altra che si condizionano di continuo a vicenda. Se vi convincete, ad esempio, di essere degli sfigati, state tranquilli che tutto il vostro corpo vi farà sentire in quel modo; viceversa, se vi vedete come persone che emanano energia da tutti i pori, tutto il vostro corpo vi farà sentire come una fonte di potenza senza eguali. Come scrive Giuseppe Vercelli, consulente per Juventus F.C., «Lo stato mentale definisce la realtà dell'individuo». Da questo semplice presupposto è già possibile comprendere l'importanza di sapersi allenare mentalmente giacché, così facendo, possiamo creare una nostra personalità in grado di resistere alle difficoltà, a superarle e a ottenere ciò che si insegue. Ma procediamo con ordine.

mercoledì 3 febbraio 2016

Che cos'è la Visualizzazione

Avete presente quelle persone che, oggettivamente, non sono belle eppure attirano gente in qualsiasi posto e in qualsiasi situazione? Ebbene, questo succede perché esse si vedono come individui attraenti e, di conseguenza, anche gli altri li vedono così. E questo perché, sentendosi “affascinanti”, tutto il loro linguaggio del corpo trasmetterà gesti “affascinanti”. Magari queste persone non lo sanno ma questa “tecnica” così efficace e funzionale ha un nome ben preciso: si chiama Visualizzazione.

martedì 26 gennaio 2016

Il Coraggio di Cambiare

Tutto ciò che è nuovo rappresenta un rottura con ciò che siete stati finora.
Fino a questo momento avete agito, costruito e pensato in funzione delle conferme derivate dalle esperienze passate. E così vi siete convinti che se ripetete ciò che avete fatto in passato tutto andrà bene o, quantomeno, tutto seguirà una certa linearità. Ma qualcosa, ad un certo punto della vostra vita, è cambiato: siete stati licenziati, gli affari hanno iniziato ad andare male, la vostra compagna o il vostro compagno vi ha abbandonato, una persona a voi cara muore all'improvviso, e tutto questo senza un perché, senza nessuna spiegazione logica. È accaduto e basta. Voi vi sforzate di cercare di capire dove avete sbagliato ma, seppure in un primo momento credete di aver trovato i vostri “passi falsi”, vi rendete conto che questi sono visibili soltanto con il senno di poi, e che magari in quel momento sembravano essi i passi sbagliati. E allora ecco che vi convincete che tutto ciò che suona come “nuovo” è “male” perché ciò che è avvenuto di “nuovo” nella vostra vita ha portato soltanto distruzione. Rivolete il vostro guscio protettivo, rivolete la vostra routine quotidiana dove sapete esattamente cosa accadrà tra un po'.

lunedì 23 novembre 2015

Cosa vuol dire veramente Pensare Positivo

Che cosa vuol dire “essere positivi”? Forse che ce ne dobbiamo andare in giro saltellando da una parte all’altra ridendo sempre, in qualsiasi situazione, anche in quelle tristi e orrende, come dei protagonisti di un film demenziale? Naturalmente no. Eppure è proprio questa l’immagine che molti vedono di sé stessi quando qualcuno gli dice “pensa positivo!”. E infatti ecco che preferiscono immaginarsi donne o uomini dall’ “animo dannato”, visto che è parte del credo collettivo l’idea che le persone intelligenti soffrono e solo gli stupidi ridono (avete presente quel famoso detto “il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi”?). Le cose, per fortuna, non stanno così.

lunedì 9 novembre 2015

Non Smettete di Lottare

Nell’arco della vita è capitato a tutti noi di attraversare difficoltà che sembrano impossibili da superare, che ci opprimono, che calpestano il nostro animo. Sentiamo di perdere la voglia di rialzarci. Sentiamo di aver smarrito il desiderio di continuare a vivere. E questo solo se le difficoltà sembrano impossibili. Se poi, invece, è accaduto qualcosa di spaventoso che ci ha colti del tutto impreparati, che magari porta con sé la distruzione di tutto quello che abbiamo costruito, di tutto quello che abbiamo amato, di tutto quello in cui abbiamo creduto, allora non solo perdiamo le forze per continuare a lottare ma iniziamo a odiare chiunque e qualsiasi cosa. Sentiamo che la vita ci ha preso in giro e che, quindi, non ha più nessun senso rispettare le sue regole. Questo perché siamo convinti che a ogni nostro sforzo, a ogni nostro sacrificio debba corrispondere un premio, non certo una sofferenza. E così ecco farsi strada in noi la disperazione, che ci afferra e ci trascina sempre più giù, nelle profondità di un mondo privo di qualsiasi senso.

lunedì 12 ottobre 2015

Come Funzionano le Abitudini

La maggior parte delle nostre azioni sono inconsce, cioè agiamo attraverso “programmi mentali” che “ci siamo installati da soli” o che “ci sono stati installati da altri” e che comunemente chiamiamo abitudini. Molte abitudini non solo sono sane ma sono anche necessarie: sarebbe impossibile fare tutte le cose che facciamo ogni giorno – come guidare, utilizzare il computer, giocare a tennis, ma anche solo parlare o camminare – se dovessimo ogni volta pensare a ogni singola azione. Altre abitudini, invece, sono insane (come il fumo ad esempio) e, in casi estremi, autodistruttive (come l’abuso di alcol o di droghe). Non solo. Molte abitudini, che di per sé

martedì 22 settembre 2015

L’Amore per le Difficoltà

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Scrive Pietro Trabucchi nel suo ultimo libro Tecniche di resistenza interiore (Mondadori): «Noi siamo già al capolinea. La fine è adesso. E il non volerla vedere fa parte a pieno titolo dello spettacolo. La catastrofe consiste nel degrado delle capacità psicologiche e motivazionali che si sta compiendo nelle società più “avanzate”. Anzi, per essere più precisi, il disastro è prodotto dall’interazione di due ordini di fattori: una crisi globale molto più vasta e duratura di quanto si pensasse all’inizio e una difficoltà a reagire nei suoi confronti. [...] Quanto più le sfide sono difficili, tanto più dovrà essere salda la motivazione con cui le si affronta. Un grande impegno presuppone una forte capacità di speranza nel successo. E molto autocontrollo per rimanere focalizzati sugli obiettivi. Occorrono inoltre consapevolezza, capacità di adattamento e molta “pro attività”. [...] Purtroppo attorno a noi si registra un inarrestabile indebolimento delle forze mentali e motivazionali degli individui».

lunedì 15 giugno 2015

Come Superare la Paura e Iniziare ad Agire

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Ogni giorno ognuno di noi si ritrova a dover prendere decisioni di cui non conosce gli effetti nel futuro. Ci chiediamo: “E se poi sbaglio nel decidere? E se questa decisione mi porterà problemi irrisolvibili? E se poi tutto andrà in rovina?”. Domande del genere sono passate, e certamente continueranno a passare, nella testa di ogni essere umano. L’unica differenza che c’è tra coloro che appaiono come persone intraprendenti e chi, invece, rimane bloccato dalla paura senza mai prendere una vera decisione e portarla a compimento è che i primi sono perfettamente consapevoli del fatto che quelle reazioni emotive, che classifichiamo come “paura”, sono del tutto naturali quando si cerca di fare qualcosa di nuovo, mentre gli altri pensano che quegli impulsi sono segnali di qualcosa di terribile che sta per accadere (ovviamente questi sono “ragionamenti” che avvengono del tutto a livello inconscio, cioè senza rendercene conto). Ora la domanda è: esiste un modo per superare le paure che ci bloccano e diventare anche noi, finalmente, intraprendenti? La risposta è: sì esiste ed è anche molto semplice da mettere in pratica.

lunedì 20 aprile 2015

La Vita è Adesso

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Vi siete mai accorti che ogni volta che pensiamo siamo ovunque tranne che lì dove si trova il nostro corpo? Il motivo è molto semplice: la natura stessa del pensiero consiste nel riflettere, valutare e giudicare ciò che è successo in passato o quello che potrebbe accadere in futuro. Questo perché il motivo di esistere del pensiero consiste nel preoccuparsi per la nostra sopravvivenza. Arriva a preoccuparsene talmente tanto che ci dimentichiamo anche dove siamo, senza renderci conto che, come diceva John Lennon, “La vita è quella cosa che ci accade mentre siamo occupati in altri progetti”.

giovedì 19 marzo 2015

Esiste il Destino?

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È capitato a tutti noi - dopo innumerevoli tentativi di migliorarci, di superare i problemi, di credere che “si può fare!” - di gettare la spugna e dire: “Tanto è tutto inutile... non cambia mai niente...”. A questo punto perdiamo ogni speranza e ci lasciamo trasportare dagli eventi come un tronco dalle correnti dell’oceano. E vediamo che, in fin dei conti, le cose vanno esattamente come prima... E allora ci convinciamo che è tutto predeterminato, che siamo veramente esseri trasportati dalle correnti del Fato. Eppure, eppure, accadono degli eventi che ci convincono di essere noi gli artefici nel nostro destino: sentiamo, percepiamo che è così. Ma, ancora, in altri momenti più cupi, rivolgendo lo sguardo agli eventi di cui noi ci siamo sentiti gli artefici, notiamo soltanto una serie di concatenamenti di cause che ci hanno portato a prendere quelle determinate decisioni; dunque, anche in quei casi, ci diciamo: “Sono state delle ‘forze’ a spingermi a ‘fare’... io non ne ho nessun merito”. Appare dunque evidente che delle volte siamo sicuri di essere noi a determinare la nostra vita e altre, invece, in cui siamo certi di non essere altro che delle foglie trasportate dal vento... Qual è la verità?

martedì 20 gennaio 2015

Realizza la Tua Natura

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Quante volte ci siamo detti: “O Dio non ce la faccio più! Sto per esplodere! Sono troppo stressato! Oramai sono completamente esaurito!”? In alcuni brevi e occasionali momenti a tutti noi capita di sentirci così ed è del tutto normale: di tanto in tanto l’essere umano ha bisogno di una “valvola di sfogo”. Il problema sussiste quando queste sensazioni di “esaurimento”, “stress” e di “trovarsi al limite di un’esplosione” sono costantemente presenti, e cioè dalla mattina appena svegli fino a sera prima di addormentarsi. Se vi trovate in quest’ultima situazione, molto probabilmente il motivo è dovuto al fatto che non state realizzando ciò per cui siete nati, non state mettendo in pratica i vostri “talenti”.