venerdì 21 ottobre 2016

Come persuadere gli altri senza dire una parola

Esistono indubbiamente alcune persone che riescono ad affascinarci e ad evocare la nostra simpatia già dopo pochi minuti che siamo a contatto con loro. Ciò avviene in modo talmente inteso che sentiamo di poterci fidare praticamente a occhi chiusi di loro. Com’è possibile una cosa del genere? Escludendo, naturalmente, inesistenti “motivi esoterici”, la spiegazione non può che essere logica e razionale. E, come tutte le cose logiche e razionali, chiunque può imparare a far proprio questo “super potere”. Va da sé che far propria una tale tecnica diventa qualcosa di estremamente prezioso in ambito lavorativo (per persuadere il proprio capo ad accettare una proposta o a farci concedere dei giorni liberi, oppure a convincere un cliente a chiudere in modo positivo una trattativa di vendita, ad esempio). Vediamo allora in cosa consiste questo metodo (che nell’abito della comunicazione non-verbale è chiamato rapport), e come utilizzarlo...
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giovedì 20 ottobre 2016

Il Mio Metodo

Il Volano della Potenza
Quanto segue è la rappresentazione schematica del metodo da me creato (dopo circa quindici anni di ricerca teorica e pratica) per migliorare in maniera significativa sia le prestazioni personali sia quelle di gruppo, nonché la qualità stessa della vita. Esso dunque rappresenta un innovativo metodo di formazione e coaching che, se pur integrando alcune metodologie che è possibile trovare nei metodi ormai “classici” (che si possono riscontrare in alcune filosofie occidentali e orientali, nella scienza e nella tecnologia, nella Mindfulness, nella PNL, nel Linguaggio Non-Verbale e quant’altro), non si identifica con nessuno di essi.
Il principio su cui si basa questo mio metodo si ispira al volano, e cioè un sistema circolare che consente di accumulare energia quando questa è in eccesso per poi restituirla quando se ne ha bisogno. Tutto questo, quindi, mantenendo un costante equilibrio del sistema “persona” o “gruppo” mentre esercita potenza e spinge a crescere. Ecco dunque lo schema riassuntivo del mio metodo. Di seguito la spiegazione punto per punto.

mercoledì 21 settembre 2016

L’importanza di mantenere la Parola Data

Ogni giorno assistiamo sempre più a un fenomeno apparentemente innocuo ma che, in realtà, è alla base dei disastri personali e sociali. Questo fenomeno è l’incapacità di mantenere la parola data.
In passato il valore di una persona veniva misurato da quanto questa faceva corrispondere le sue parole ai fatti. E infatti, se ci riflettete per un istante, è facile rendersi conto di come le parole hanno senso solo in quanto “simbolo” di qualcosa di reale o che, quantomeno, si crede reale. Nel momento in cui, invece, le parole perdono questa loro funzione di “rappresentanti della realtà” allora ecco vederle diventare, come si suol dire, “solo parole”, semplici suoni che alla lunga risultano particolarmente fastidiosi anche solo da sentire. E svuotandosi di significato, le parole pronunciate svuotano di senso, valore e utilità anche colui o colei che le pronuncia.
Quando diciamo...
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martedì 20 settembre 2016

Il credo del vero leader

Esistono due tipi di leader: quelli che pensano solo a “fare soldi per godere dei piaceri della vita” e quelli che, invece, vedono la propria vita come una missione per fare qualcosa di grande. I primi sono inesorabilmente condannati a una vita misera per un semplice motivo: chi insegue “i piaceri” desidera ardentemente “la pace dei sensi” che, tradotto, significa la fine delle difficoltà; ma chi cerca di sfuggire alle difficoltà non è, per definizione, un leader. La natura del vero leader, infatti, risiede proprio nell'affrontare di petto le difficoltà inseguendo la grandezza e trasmettendo questa visione agli altri; e lì dove non sono presenti le difficoltà se le va a cercare perché è un combattente e un combattente non può esistere senza combattere.
Tutti coloro che sono passati alla storia come grandi leader hanno sempre sentito dentro di sé...
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lunedì 18 luglio 2016

7 passi per diventare chi vorresti essere

Nessuno può sperare di crearsi una forte personalità senza un modello a cui ispirarsi, senza una “forma” in cui plasmarsi.
Qui di seguito vi riporto una semplice tecnica che ho descritto nel mio libro Come essere sicuri di sé che potrà essere di aiuto per creare questa "forma" nonché un valido supporto per far propria la mente dello stratega .

martedì 5 luglio 2016

La mente dello stratega (eBook)


Prefazione
«La strategia è un sistema di espedienti. Essa è più che una scienza. […] è l’arte di agire sotto la pressione delle circostanze più difficili.»
Helmuth Karl Bernhard von Moltke, Trattato sulla strategia

In questa prima parte della collana Le regole del gioco del potere intitolata La mente dello stratega ti illustrerò venti regole che ti consentiranno di impostare la giusta forma mentis al fine di diventare un combattente vincente. Dovrai, insomma, diventare uno che sa gestire alla perfezione le situazioni difficili tanto da girarle a tuo vantaggio.
Iniziare una battaglia senza avere una strategia d’azione è molto sciocco perché porta a un dispendio enorme e del tutto inutile di energie, con il risultato di restare con un pugno di mosche in mano. Per vincere una battaglia, di qualsiasi natura essa sia, è necessario essere estremamente razionali e pragmatici, e questo significa pianificare tutto, cercando di non lasciare niente al caso.
Queste venti regole non dovrai considerarle come “verità assolute” , bensì come delle guide che ti aiuteranno a sviluppare una mente strategica.
Da questo momento in poi si apre una grande sfida per te: il trasformarti da tipo passivo vittima degli eventi a stratega e padrone del tuo mondo. Vedremo quanto sarai bravo.


Il libro è acquistabile nei seguenti store:
e in tutte le maggiori librerie online.

giovedì 23 giugno 2016

Gli insicuri sono le prede preferite dai lupi

Noi esseri umani ci siamo evoluti come cacciatori. Questo è un dato di fatto, come è un dato di fatto che tali continuiamo a essere. Certo, non cacciamo più con la clava, ma di certo non mancano occasioni per tirar fuori tutta la nostra innata vena da predatori coltivata per milioni di anni. E non crediate che questa “vena” presto sparirà: cose così radicate da così tanto tempo nei nostri geni non spariscono nell'arco di poche generazioni. La cosa più saggia è, allora, imparare a capire in quali situazioni gli uomini si trasformano in lupi.
Se siete individui che “odorano” di debolezza, gli altri esseri umani che vi circondano se ne accorgeranno immediatamente. Guidati dal loro istinto primordiale, vedranno istintivamente in voi una preda. Questo li porterà, a seconda delle situazioni, della loro intelligenza e delle loro capacità strategiche, dal divertirsi nel ridicolizzarvi allo sfruttarvi per i loro fini. Ciò, attenzione, non accade soltanto con le persone aggressive (facili da individuare), bensì anche con gli individui normalmente considerati pacifici: anch'essi, infatti...
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lunedì 6 giugno 2016

Giochi di Potere

Il problema fondamentale di quasi tutti coloro che si trovano ad agire nel mondo del lavoro (e non solo) è che sono stati educati sin dall'infanzia a reprimere qualsiasi vena battagliera e a valorizzare, invece, soltanto principi pacifici, altruistici e socievoli. Tutto ciò si paga a caro prezzo quando si viene catapultati nella vita reale; infatti, quando ci si trova a dover sopravvivere con le proprie forze, si scopre che i principi che valgono nel mondo reale sono esattamente opposti a quelli che ci sono stati inculcati nella nostra infanzia. Nella vita lo stato normale è lo scontro, la battaglia; i momenti pacifici sono soltanto delle eccezioni. Il mondo culturale e il così detto “politicamente corretto” negano costantemente questo stato di fatto ma ognuno di noi sente dentro di sé, invece, che vivere significa proprio combattere una costante guerra.

mercoledì 18 maggio 2016

Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto (Recensione)

«Se la sofferenza è la conseguenza di una colpa suscettibile di redenzione, questa terra e l'esistenza che su questa terra si compie sono vissute come un transito. […] A differenza della visione greca, per la quale la vita è insieme crudeltà e bellezza, la visione giudaico-cristiana, con la promessa della liberazione futura, ha potuto farsi carico e immedesimarsi con tutta la sofferenza degli uomini, vanificando la bellezza della vita terrena in quanto vita transeunte e denigrando questo mondo in quanto mondo di dolore. […] Se il dolore è il pegno della salvezza, […] all'etica della forza e della moderazione, all'etica della dignità dell'uomo che deve saper reggere il dolore […] la concezione cristiana, dopo aver riposto nel dolore la garanzia della salvezza, chiede di amare il dolore perché la sofferenza del presente è la caparra per il futuro». Così scrive, nell'ultimo capitolo del suo importante libro Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto (Feltrinelli Editore), il grande filosofo e psicanalista di fama mondiale Umberto Galimberti.

giovedì 5 maggio 2016

L’unica cosa che conta è il Corpo

È tempo di parlare chiaro, senza ipocrisie, senza più giri di parole. Noi siamo solo e soltanto il nostro corpo. Ma se siamo solo il nostro corpo, allora che fine fanno la nostra Mente, la nostra Anima e il nostro Io? Ecco la fine che fanno: la “Mente” altro non è che il cervello in azione, l' “Anima” il nostro corpo in azione e l' “Io” semplicemente l'identificazione del nostro corpo. Punto. Prima sarà chiaro a tutti questo concetto e prima torneremo a vivere.