venerdì 1 novembre 2013

La chimica delle Emozioni

Perché per la maggior parte del tempo ci sentiamo come se non avessimo il controllo delle nostre azioni, come se delle forze superiori alla nostra volontà decidessero per noi? La risposta è: perché in effetti le cose stanno proprio così. Quando percepiamo un’azione che compiamo come “è più forte di me” siamo completamente assoggettati al “dialogo chimico” che avviene tra il nostro cervello e il resto del nostro corpo. Questo, naturalmente, si ripercuote sul nostro comportamento e, quindi, sulla nostra vita sociale; e se nella società in cui viviamo, come quella contemporanea, risultano nefasti gli atteggiamenti impulsivi dati proprio da questo “dialogo chimico”, non c’è da stupirsi se ci scopriamo a vederci “sbagliati” oppure che lo sia la società. Ma se tutto ciò è dettato dalla chimica del nostro corpo, allora siamo condannati a un destino di inadeguatezza e, quindi, di sofferenza esistenziale? No se comprendiamo il funzionamento di questo meccanismo e lo ricalibriamo come mezzo per i nostri scopi.

venerdì 25 ottobre 2013

Il Potere della Visualizzazione

Tutti noi siamo molto propensi a definirci “persone pragmatiche”. Con questo di solito vogliamo sottintendere che crediamo soltanto a ciò che vediamo, poiché la realtà è oggettiva e, chi si scosta da questa realtà, oltre a essere con “qualche rotella fuori posto” si condanna a non ottenere niente. Crediamo così perché questo è ciò che la nostra esperienza ci insegna. “Oggi non viviamo più nel medioevo... e poi c’è la scienza a dimostrarci ciò che è reale e ciò che non lo è”. Ebbene, forse qualcuno si stupirà nel sapere che oggi è proprio la scienza a dirci che la realtà è meno fissa di quanto fino ad adesso si sia creduto.

venerdì 18 ottobre 2013

L’importanza di un Grande Futuro

In un mondo pieno di contrasti e diverse opinioni, sembra che soltanto un’idea riesca a mettere tutti d’accordo: non esiste più un futuro ad attenderci. Questo “non riuscire a vedere un futuro” risulta essere una vera e propria maledizione per il nostro vivere perché, come scriveva giustamente Nietzsche, «Il futuro influenza il presente tanto quanto il passato». Non avere un futuro a cui guardare, quindi, equivale a non avere un presente, a compiere azioni di cui non vediamo il senso, a vivere un presente eternamente angoscioso. Eppure il problema non consiste nel fatto che “effettivamente” non esiste più un futuro verso cui andare ma, più semplicemente, come abbiamo già accennato, che non riusciamo più a vedere un futuro.

venerdì 11 ottobre 2013

Le nostre Vite sono le nostre Convinzioni

È pensiero comune il credere che “ci dobbiamo tenere la vita che c’è toccata in sorte, perché le cose non cambiano”. Ricordo che un mio vecchio insegnante al liceo era solito dirci: “Chi è nato tondo non può morire quadrato!”. In pratica era come se ci stesse dicendo: “Se siete ignoranti e poco svegli resterete così per il resto della vostra vita”. Una visione un po’ “strana” – per usare un eufemismo – per chi ha consacrato la propria vita all’insegnamento e, quindi, all’educazione. Il problema è che questa “visione del mondo” rappresenta più la regola che l’eccezione. In realtà le cose non stanno per nulla così. Anzi, è vero l’esatto contrario: la nostra vita si plasma sull'idea che ci facciamo del mondo.

venerdì 4 ottobre 2013

Ritrova la tua Vocazione

«Stiamo entrando in un mondo in cui possiamo contare sempre meno sull’aiuto e sulla protezione dello Stato, della società, della famiglia e degli amici. È un ambiente globalizzato e molto competitivo. Dobbiamo imparare a evolverci da soli. Allo stesso tempo, è un mondo pieno di problemi critici che diventano opportunità se risolti da imprenditori, individui o piccoli gruppi che pensano in maniera indipendente, che si adattano con facilità e hanno punti di vista unici. Le vostre capacità creative e individuali saranno ricercate. […] ciò che più ci manca in questo mondo moderno è il senso di un fine ultimo della nostra vita».

venerdì 27 settembre 2013

I Principi del Successo

Quando sentiamo parlare di “successo” la prima cosa che ci viene in mente è il “successo economico”. Sembra un’associazione ovvia, scontata e del tutto naturale. Eppure non lo è. Il vero successo, quello che poi porta anche al successo economico, si ha quando raggiungiamo la nostra posizione nel mondo, quando diventiamo ciò che dobbiamo essere. Ma procediamo con ordine.

venerdì 20 settembre 2013

Concentratevi sul Lato Positivo

In noi esiste una tendenza, molto naturale, che ci porta a concentrarci quasi sempre ed esclusivamente sulle cose che suscitano paura. Se accendiamo il televisore, facilmente ci soffermiamo a guardare le trasmissioni che parlano di tragedie, eventi violenti o catastrofi imminenti. Il motivo è molto semplice: gran parte della nostra sopravvivenza come specie è dovuta alla nostra capacità di intuire i pericoli.

venerdì 13 settembre 2013

Il Potere della Volontà

Le nostre vite sono governate dal Destino o siamo noi a decidere del nostro futuro? In apparenza, se guardiamo agli eventi che capitano in natura, la risposta sembra chiara: dal Destino. Tutto in natura è governato da leggi universali inamovibili. Una pianta nasce in un certo luogo e si sviluppa in una certa maniera perché sono le condizioni esterne ad "obbligarla" a essere così com'è... o almeno questo è ciò che tendiamo a credere.

venerdì 6 settembre 2013

Fate sentire gli altri importanti

Un celebre filosofo americano, John Dewey, affermava che tra le cose più desiderate dagli esseri umani spicca quello di “essere importanti”. Friedrich Wilhelm Nietzsche definiva questo desiderio “volontà di potenza”. Sigmund Freud “desiderio di grandezza”. Insomma, ci siamo capiti. Praticamente tutti i più grandi pensatori e uomini di azione della storia sono arrivati alla conclusione che ogni uomo e ogni donna su questa terra desidera poter contare qualcosa.

venerdì 30 agosto 2013

La forza dell’entusiasmo

Il periodo che stiamo vivendo è caratterizzato da un minimo comune denominatore che accomuna tutte le classi sociali e tutte le generazioni, dalle più giovani alle più anziane: è la sfiducia verso il futuro. Quasi più nessuno, almeno in Italia, riesce a vedere un grande avvenire per sé o per i propri figli. Quello che si sente dire in continuazione è che, per la prima volta, i figli di un’intera generazione si trovano a vivere un presente e a sperare di vivere un futuro peggiori di quelli dei loro genitori. Ebbene, se continuiamo a pensarla così le cose andranno certamente così. E sapete perché?