giovedì 19 marzo 2015

Esiste il Destino?

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È capitato a tutti noi - dopo innumerevoli tentativi di migliorarci, di superare i problemi, di credere che “si può fare!” - di gettare la spugna e dire: “Tanto è tutto inutile... non cambia mai niente...”. A questo punto perdiamo ogni speranza e ci lasciamo trasportare dagli eventi come un tronco dalle correnti dell’oceano. E vediamo che, in fin dei conti, le cose vanno esattamente come prima... E allora ci convinciamo che è tutto predeterminato, che siamo veramente esseri trasportati dalle correnti del Fato. Eppure, eppure, accadono degli eventi che ci convincono di essere noi gli artefici nel nostro destino: sentiamo, percepiamo che è così. Ma, ancora, in altri momenti più cupi, rivolgendo lo sguardo agli eventi di cui noi ci siamo sentiti gli artefici, notiamo soltanto una serie di concatenamenti di cause che ci hanno portato a prendere quelle determinate decisioni; dunque, anche in quei casi, ci diciamo: “Sono state delle ‘forze’ a spingermi a ‘fare’... io non ne ho nessun merito”. Appare dunque evidente che delle volte siamo sicuri di essere noi a determinare la nostra vita e altre, invece, in cui siamo certi di non essere altro che delle foglie trasportate dal vento... Qual è la verità?

venerdì 6 marzo 2015

I Segreti dell’Intelligenza Corporea (Recensione)

Quando si parla di linguaggio del corpo alla maggior parte delle persone viene in mente qualcuno che, osservandoti, capisce cosa stai pensando. Questa cosa, se da una parte affascina, dall’altra inquieta parecchio. Già perché a nessuno piace apparire come “un libro aperto”. E allora ecco accadere una cosa alquanto strana: da una parte le persone sono attratte da volumi e film sull’argomento, dall’altra si sentono parecchio a disagio quando si ritrovano a parlare faccia a faccia con un “esperto” della materia. A ben pensarci questo disagio non è poi così ingiustificato: basta entrare in una libreria e gettare un’occhiata nel reparto “Linguaggio del Corpo” (presente ormai quasi sempre) per accorgersi che quasi tutti i volumi hanno titoli che dicono in sostanza cose del tipo: “Vuoi scoprire se la persona che ami ti racconta delle bugie? Leggi qui e lo scoprirai!”. Naturalmente non c’è niente di male nell’insegnare delle tecniche per capire se l’altro ci sta mentendo, ma ridurre soltanto a questo il linguaggio del corpo significa perdersi il meglio che la conoscenza di questa forma di comunicazione può dare. Infatti il linguaggio del corpo, oltre a “smascherare i bugiardi”, se ben utilizzato può trasformare le nostre relazioni con gli altri da dure e “sanguinarie” a piacevoli e costruttive. Non solo. Un corretto utilizzo del nostro linguaggio del corpo può portare il nostro stato emotivo da cupo e angoscioso a felice e positivo. Sembra incredibile vero? Allora fate un esperimento proprio adesso: abbassate le spalle e la testa come se qualcuno vi avesse caricato addosso qualcosa di veramente pesante... vi sentite più tristi vero? Adesso provate a raddrizzare le spalle e la schiena, a portare in dentro la pancia e il mento in su: sono certo che vi sentite meglio, più fieri e forse anche po’ spavaldi. E tutto questo soltanto cambiando una semplice postura! È qualcosa di stupendo eppure quasi nessuno pone l’accento in modo significativo su questo aspetto del linguaggio del corpo. “Quasi” nessuno, perché qualcuno c’è e si tratta di uno dei massimi esperti italiani in materia. Marco Pacori con il suo ultimo libro I Segreti dell’Intelligenza Corporea (edito da Sperling & Kupfer) è riuscito a condensare in un unico volume non tanto le tecniche (descritte ormai in decine e decine di altri testi), bensì la filosofia e la potenza positiva del linguaggio del nostro corpo al fine di consentirci di essere “più positivi” e quindi di sentirci “più vivi”.

giovedì 19 febbraio 2015

La Manipolazione Occulta

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Qual è la tecnica più elevata per risultare “convincenti”? Certamente la manipolazione mentale attraverso l’ipnosi. Vista la delicatezza dell’argomento, mi limiterò qui semplicemente a descriverlo a grandi linee facendo leva sul buon senso delle persone affinché non utilizzino questi “mezzi” per fini non leciti. Certo, qualcuno potrebbe obiettare: “Ma visto che si tratta di uno strumento ‘pericoloso’ non sarebbe bene non diffonderlo proprio?”. In effetti non avrebbe tutti i torti. Il punto è che sono abbastanza convinto del fatto che gli strumenti di “manipolazione occulta” perdono la loro funzionalità nel momento stesso in cui ci si rende conto del loro tentativo di messa in atto. Inoltre (e qui mi rendo conto di toccare la sensibilità di molti), noi siamo costantemente “manipolati”.

lunedì 9 febbraio 2015

Il Potere Segreto del Linguaggio del Corpo


Il Potere Segreto del Linguaggio del Corpo
Sabato 28 febbraio ore 16:00
Via Allioni 3 (Piazza Statuto) Torino
Ingresso Gratuito


Quante volte capita di trovarci davanti persone che, senza proferir parola – e magari sfoggiando anche un magnifico sorriso – ci trasmettono un forte senso di oppressione? O ancora: quante volte, al contrario, ci sentiamo attratti senza nessun apparente motivo da un’altra persona fino a pensarla giorno e notte? Tutto ciò non accade “per caso”. Il Segreto di questo misterioso Potere che alcune persone sembrano possedere risiede nel loro tono di voce, nel modo che hanno di camminare, nei vestiti che indossano, nei loro impercettibili movimenti... insomma, nel loro Linguaggio del Corpo. Questo “Potere Segreto” non esercita la sua influenza soltanto sugli altri, ma anche (e soprattutto) su coloro che ne fanno uso... e quindi anche su noi stessi.

Essere coscienti del Potere Segreto del Linguaggio del Corpo significa non soltanto imparare a relazionarsi al meglio con gli altri creando atmosfere sempre più piacevoli e vincenti, ma anche forgiare in noi stessi quello stato d’animo sereno e positivo di cui tutti noi andiamo da sempre alla ricerca... ed è quello che proveremo a fare insieme in questo nostro incontro.

Per ulteriori informazioni visita arscommunicandi.blogspot.it oppure scrivi a micheleputrino@email.it




lunedì 26 gennaio 2015

Cosa Dire e Cosa Non Dire

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A tutti noi è capitato di fare dei complimenti – convinti che sarebbero stati apprezzati – per poi scoprire, un istante dopo, di aver suscitato invece imbarazzo, se non addirittura nervosismo. Molto spesso questo succede per via della scelta infelice delle parole che abbiamo fatto: noi crediamo di essere stati gentili mentre invece abbiamo stimolato dispiacere e irritazione. L’obiettivo che ogni persona deve tenere sempre bene in mente (sia se vuole riuscire meglio nel lavoro che per creare piacevoli rapporti con i propri amici e familiari) è quello di far emergere nel nostro interlocutore una sensazione di piacevolezza; e questo può accadere soltanto in un modo: facendolo sentire orgoglioso per quello che ha, che fa, che è.

martedì 20 gennaio 2015

Realizza la Tua Natura

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Quante volte ci siamo detti: “O Dio non ce la faccio più! Sto per esplodere! Sono troppo stressato! Oramai sono completamente esaurito!”? In alcuni brevi e occasionali momenti a tutti noi capita di sentirci così ed è del tutto normale: di tanto in tanto l’essere umano ha bisogno di una “valvola di sfogo”. Il problema sussiste quando queste sensazioni di “esaurimento”, “stress” e di “trovarsi al limite di un’esplosione” sono costantemente presenti, e cioè dalla mattina appena svegli fino a sera prima di addormentarsi. Se vi trovate in quest’ultima situazione, molto probabilmente il motivo è dovuto al fatto che non state realizzando ciò per cui siete nati, non state mettendo in pratica i vostri “talenti”.

venerdì 5 dicembre 2014

L’Importanza di Saper Ascoltare

Istintivamente viene spontaneo credere di poter far cambiare idea a un’altra persona bombardandola di parole. La verità è proprio l’opposto: soltanto chi sa ascoltare riesce a far cambiare parere agli altri. Infatti, chi sa ascoltare dona agli altri ciò che più desiderano, e cioè essere ascoltate, comprese e accettate. Certo, ascoltare in modo sincero richiede molto tempo e pazienza ma soltanto in questo modo è possibile ottenere un rispetto reciproco e comprendersi a vicenda.

giovedì 11 settembre 2014

Se gli altri non ci capiscono…

Quante volte ci siamo sentiti dire frasi del tipo “Tu non mi capisci!” o “Sei un egoista che pensa solo a sé stesso!” o ancora “Non hai idea di quanto mi fai soffrire!”? Di solito quando qualcuno si rivolge a noi con questi termini reagiamo pensando “È fuori di testa” poiché siamo sicuri d'aver agito sempre per il bene di chi adesso ci accusa e con il massimo delle attenzioni. E, infatti, subito dopo cominciamo a convincerci di avere a che fare con una persona estremamente ingrata e che quindi è lei a essere quella terribilmente egoista. Da qui i classici conflitti di coppia o la nascita di inimicizie e di fazioni sul posto di lavoro che, come risultato, conducono sempre a situazioni distruttive. Naturalmente cercare di capire chi, in questi casi, abbia ragione o torto diventa un gioco del tutto sterile. E allora, dove risiede il problema? La risposta è: nella mancanza di Empatia.

mercoledì 3 settembre 2014

Attenti alle parole che utilizzate

Senza rendercene conto ogni giorno utilizziamo parole che aumentano la tensione tra due o più persone che iniziano a dialogare. Quante volte, infatti, ci sentiamo a disagio in una conversazione senza comprenderne il motivo oppure, cosa apparentemente ancora più strana, notare che le persone a cui ci rivolgiamo con gentilezza e rispetto mostrano chiari segni di insofferenza nel dialogare con noi? Ebbene, normalmente ciò è causato da due fattori: il nostro (o l'altrui) linguaggio del corpo e le parole utilizzate durante il dialogo stesso. In questa occasione ci occuperemo del secondo caso, e cioè di parole che invece di avvicinare allontanano la persona con cui stiamo parlando. Vediamone dunque subito alcune.